imagesL’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il secondo rapporto quadrimestrale 2016 relativo alle procedure di affidamento perfezionate dalle stazioni appaltanti di importo superiore o uguale ai 40.000 euro. Il documento è suddiviso in 4 sezioni: una generale, contenente le statistiche aggregate, e tre sezioni di dettaglio (riferite alle diverse tipologie contrattuali di lavori, servizi e forniture) all’interno delle quali viene fornita un’analisi comparata con il quadrimestre di riferimento dell’anno precedente.

Dall’analisi della parte generale del rapporto quadrimestrale si evince come – per quanto riguarda gli affidamenti dei contratti pubblici rientranti nei settori ordinari – vi sia stata una preponderanza di affidamenti (sulla base del valore complessivo dei contratti) con riferimento ai servizi (28,4%), percentuale di poco superiore a quella relativa alla categoria dei lavori (26,2%). Tra le Regioni con il maggior “tasso” di affidamenti (esclusa la percentuale relativa all’Amministrazione centrale) spicca su tutte la Lombardia, con una percentuale di affidamenti perfezionati nel quadrimestre maggio-agosto 2016 prossima al 15% sul valore complessivo dei contratti calcolato a livello nazionale. Chiude questa particolare “classifica” il Molise, con una percentuale dell0 0,2%.

Le Stazioni Appaltanti maggiormente attive nell’acquisizione di lavori, servizi e forniture e nel perfezionamento delle relative procedure risultano essere naturalmente le Centrali di Committenza (che – aggregando il dato di affidamenti relativi al settore sanitario e agli altri settori – superano il 18% sul valore complessivo degli importi dei contratti affidati), seguite dai Comuni (10,3%).

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Fonte: anac.it