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Con la delibera n. 556 del 31 maggio 2017 e con la delibera n. 614 del 14 giugno 2017 l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato – rispettivamente – le Linee Guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari (di cui alla Determinazione AVCP n. 4 del 7 luglio 2011) e le Linee Guida sull’attuazione dell’art. 14 del D.Lgs. 33/2013 recante obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, amministrativi e dirigenziali (di cui alla Delibera n. 241 dell’8 marzo 2017).

Per quanto concerne le Linee Guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla Legge n. 136/2010, l’esigenza di aggiornamentoè scaturita a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 50/2016, anche così come modificato successivamente dal Decreto Correttivo (D.Lgs. 56/2017). In realtà tale necessità nasce ben prima sulla scorta della nozione di “appalto” che il legislatore europeo ha fornito all’interno delle direttive del 2014, che si è rivelata essere ben più ampia rispetto a quella desunta dal nostro codice civile: la nozione estensiva del concetto di appalto determina l’inclusione nell’abito oggettivo di applicazione del codice dei contratti pubblici di fattispecie che inizialmente erano escluse dalla disciplina di evidenza pubblica e – di conseguenza – dall’applicazione della legge sulla tracciabilità dei flussi.

Come ricordato nella relazione AIR che accompagna la delibera n. 556/2017, “tale impostazione può considerarsi in linea con le finalità, sottese alla legge n. 136/2010, di rendere trasparenti le operazioni finanziarie relative all’utilizzo del corrispettivo dei contratti pubblici, in modo da consentire un controllo a posteriori sui flussi finanziari provenienti dalle amministrazioni pubbliche e intercettare eventuali usi degli stessi da parte di imprese malavitose. Essa consente, infatti, un più ampio monitoraggio dei flussi finanziari provenienti dai soggetti tenuti all’applicazione del Codice”.

Nello specifico, gli obblighi di tracciabilità sono stati estesi anche ai c.d. “appalti di servizi” esclusi di cui agli articoli 17 e 17-bis del codice, ad eccezione dei casi che vengono espressamente indicati all’interno delle Linee Guida per i quali si è ritenuta non necessaria l’applicazione delle disposizioni di cui alla L. 136/2010. La disciplina di cui alla precitata legge deve inoltre ritenersi ora applicabile ai contratti di sponsorizzazione c.d. “tecnica” di cui all’art. 19, co. 2, del codice, che abbiano ad oggetto l’acquisizione o la realizzazione di lavori, servizi e forniture direttamente a cura e a spese dello sponsor.

Le Linee Guida non contengono più invece alcun riferimento al versamento del contributo ad ANAC dovuto dalle stazioni appaltanti e dagli operatori economici, considerato che tali aspetti sono regolati da delibere che annualmente dovrà emanare l’Autorità stessa.

Con riferimento invece alle modifiche apportate alle Linee Guida recanti indicazioni sull’attuazione dell’art. 14 del D.Lgs. 33/2013, le stesse riguardano unicamente alcuni passaggi della delibera che hanno ad oggetto gli obblighi di pubblicazione relativi ai titolari di incarichi politici. Tale intervento è apparso opportuno anche a seguito di una precedente determinazione dell’ANAC (la n. 241/2017) che aveva precisato come gli obblighi di pubblicazione di cui all’art. 14, co. 1, lett. f), non si dovessero applicare ai titolari di incarichi politici nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti.

La delibera n. 614/2017 che modifica le Linee Guida in oggetto fornisce poi una serie di chiarimenti su alcuni casi particolari, vale a dire per i comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, per i commissari straordinari e per le circoscrizioni di decentramento comunale.

Nella sezione “Normoteca” sono state pubblicate le versioni aggiornate delle Linee Guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari, delle Linee Guida sull’applicazione dell’art. 14 del D.Lgs. 33/2013 nonché il testo integrale della Delibera n. 614/2017 dd. 14.06.2017.